Affido condiviso: il padre disoccupato deve seguire la ex e cambiare città

Pubblicato da dataced il

Cassazione

Non c’è una limitazione del diritto inviolabile del padre alla residenza e alla libertà di movimento: escluso il pendolarismo della minore

di Patrizia Maciocchi


Niente affido al padre che «parcheggia» i figli dai nonni

2′ di lettura

Nell’ambito dell’affidamento congiunto, il padre disoccupato deve spostarsi nella città in cui lavora la ex moglie. La Corte di cassazione (sentenza 4258) respinge il ricorso con il quale l’uomo bollava la scelta del giudice come una violazione del suo diritto fondamentale alla libertà di residenza e di movimento, tutelato dalla Convenzione europea dei diritti dell’Uomo.

Il diritto alla libertà di residenza
Vulnus che la Suprema corte non vede, a fronte dell’interesse preminente della minore. L’unico criterio in grado di far pendere la bilancia, quando due ex si fanno la guerra, affermando il proprio diritto ad abitare dove meglio credono, ma rivendicando, al tempo stesso, anche l’esigenza di una piena condivisione dell’affidamento.

La figlia non fa la pendolare
Posizioni in antitesi che hanno indotto il giudice a escludere come prima cosa la possibilità che la minore potesse fare la pendolare tra le due città, distanti circa 3 ore di macchina, non fosse altro per ragioni di studio. La Corte territoriale aveva poi considerato la situazione lavorativa: il padre non aveva un’occupazione, mentre la madre poteva lavorare in una società di famiglia nella città in cui si era trasferita. Per consentire all’ex marito di stare solo con la figlia tre giorni a settimana, la signora aveva preso un appartamento in affitto e lo aveva messo a suo disposizione.

L’interesse preminente del minore
In questo quadro i giudici non vogliono sentir parlare di restrizione della libertà personale e di residenza del padre: non c’è alcuna coercizione. E, in caso di un rifiuto dell’uomo a risiedere nella città scelta dalla ex moglie, la figlia sarà collocata in maniera stabile presso la madre. Almeno in attesa di una eventuale revisione del collocamento, che sarà comunque sempre fatto alla luce del preminente interesse della figlia.

Per approfondire:
Il padre separato che «parcheggia» i figli ai nonni rischia di perdere l’affido
Figli fuori dal matrimonio, il padre deve dare il cognome anche se non vuole
Affido dei minori, il giudice di merito deve preferire i nonni

https://www.ilsole24ore.com/art/affido-condiviso-padre-disoccupato-deve-seguire-ex-e-cambiare-citta-ACYs5WKB