I revisori legali presentano proposta di legge sulla rappresentanza tributaria

Pubblicato da pierpaologasbarri@gmail.com il

Al 2° congresso italo-europeo dell’Inrl (Istituto nazionale revisori contabili) in corso fino a domenica al Palaturismo di Lido di Jesolo, è stata presentata una proposta di legge per il riconoscimento della rappresentanza tributaria ai revisori legali italiani.

«Con questa iniziativa da presentare in Parlamento – ha sottolineato il presidente dell’Inrl, Virgilio Baresi – intendiamo acquisire un diritto negato dieci anni fa con un inspiegabile taglio nel testo di una legge, compiuto per assecondare interessi di parte. Oggi, forti di un dettame europeo, vogliamo acquisire i nostri legittimi spazi rispetto ad altre figure professionali con una apposita proposta che ci auspichiamo venga condivisa da tutti gli schieramenti politici per tutelare i contribuenti, le imprese private e la stessa Pa, a garanzia della trasparenza e delle equità, dal momento che per legge sono solo i revisori a poter certificare e firmare i bilanci pubblici e privati».

I numeri
In Italia operano 155mila revisori legali, di cui 80mila non appartenenti al sistema ordinistico e rappresentati dall’Inrl. A proposito della proposta di legge il segretario dell’Ufficio di presidenza della Camera, Alessandro Amitrano, intervenuto al congresso, si è impegnato a promuovere un incontro in commissione Finanze per presentare la proposta e avviare l’iter parlamentare.

Per il vice presidente del Parlamento europeo, Fabio Massimo Castaldo, «quella del revisore legale è figura indispensabile: unico garante della veridicità e rispetto delle norme in sede pubblica e privata. E per migliorarne il lavoro, il nuovo Governo dovrà tener conto della proposta per l’ottenimento della rappresentanza tributaria in ogni sede. Per l’armonizzazione delle competenze professionali in Europa, è bene che l’Italia tenga conto di questa esigenza e che il governo italiano presti la massima attenzione riguardo tale istanza».

«I revisori legali – ha commentato il vice presidente della Regione Veneto, Gianluca Forcolin – potranno contribuire a ridurre i tempi burocratici grazie all’impegno che intendono assumersi con la rappresentanza tributaria e con la internazionalizzazione. In quest’ultimo caso, ad esempio, le interlocuzioni con soggetti stranieri, e l’armonizzazione dei testi contabili, potranno ridurre i tempi burocratici del sistema-Paese».

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